Libro “Botte Napoleonica”

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L’intento di portare a conoscenza, nella maniera più dettagliata e completa possibile, la funzione della Botte Napoleonica e la sua struttura attraverso il ricco materiale fotografico ripreso durante l’ispezione e i lavori di restauro e consolidamento effettuati su progetto dell’ing. Giovanni Maria Susin di Padova nel periodo 1983-1988, concretizza un mio remoto desiderio.

Il manufatto, opera di alta ingegneria idraulica che giace sotto una coperta di terra e acqua, presenta una caratteristica volta a botte a sezione semicircolare, la cui forma ricorda le pareti curve delle botti.

La costruzione di una “Botte” sotto il fiume Panaro per bonificare l’agro di Burana nel Comune di Bondeno (Ferrara) fu concepita già secoli prima con lo scopo di prosciugare i terreni su cui si raccoglievano le acque del basso mantovano e del modenese, che rimanevano allagati per molti mesi dell’anno.

L’Associazione Culturale L’Acqua Napoleonica vi invita a leggere “Botte Napoleonica. Storia, geografia e idraulica“, un prezioso libro di 256 pagine a colori, in un’elegante e preziosa copertina. Qui si racchiude la storia delle tre perle idrauliche di Bondeno, a servizio del Territorio Emiliano Romagnolo, corredata di foto inedite.


RINGRAZIAMENTI all’AUTORE

Ringraziamo il carissimo e stimato amico Sergio La Sorda per il suo bellissimo volume “Botte Napoleonica – Storia, Geografia e Idraulica” con il quale ha ampiamente e dettagliatamente documentato, con testi e fotografie d’epoca,  i grandiosi e complessi lavori eseguiti per la sistemazione idraulica dell’ampio territorio compreso tra la foce del Po e la foce del Reno.
In particolare ha documentato l’evoluzione nell’arco di circa tre secoli dei metodi di costruzione, gestione e manutenzione delle suddette opere. La pubblicazione costituisce inoltre una preziosa testimonianza di un periodo in cui i protagonisti addetti alla gestione di “lavori pubblici” erano oltre che tecnicamente competenti anche orgogliosi del lavori cui erano adibiti ed avevano l’unico scopo di partecipare diligentemente ed onestamente  alla salvaguardia ed all’utilità dei cittadini, ben lungi dalla odierna tendenza di molti disonesti di procurarsi fraudolenti arricchimenti a carico dei contribuenti.

Già Segretario Generale dell’Autorità di Bacino del Fiume Tevere e Capo del Dipartimento per i servizi Tecnici Nazionali
Già Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia e Presidente della III e IV Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

RINGRAZIAMENTI DELL’AUTORE

Ringrazio il personale dei Consorzi di Bonifica per la preziosa collaborazione alla stesura del presente libro e per le informazioni di alta competenza che mi ha dato senza le quali non avrei potuto portare a termine questo volume. Ricordo in particolare:
Per il Consorzio della Bonifica di Burana: la Dott.ssa Carla Zampighi, la quale ha creduto ed appoggiato il mio progetto; la Dott.ssa Dora Anna Barelli la quale ha condiviso e suggerito testi e correzione di bozze.
Un particolare ringraziamento va ai tecnici del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara: all’ ing. Alessandro Bondesan, Capo Settore Sistema Informativo Geografico col quale ho avuto frequenti colloqui; all’amico di lunga data geom. Marco Ardizzoni, Direttore Area Servizi Generali; all’ ing. Simona Pusinanti, impiegato Direttivo Settore Progettazione Lavori; all’ ing. Gianluca Forlani, Capo Settore Polo Tecnologico; all’ ing. Gianni Tebaldi, e all’ ing. Marco Volpin.
Un ringraziamento di vero cuore, esprimo all’ ing. Piero Mattarelli, fonte di notizie preziose, Direttore del Servizio Tecnico del C. E. R. Canale Emiliano Romagnolo.
E’ doveroso citare, tra i Consorzi, anche i Dirigenti del Consorzio di Bonifica Terre di Gonzaga in Destra Po, soprattutto la Presidente Sig.ra Ada Giorgi, il Direttore ing. Raffaele Monica, il Capo Settore Tecnico ing. Alessandro Mantovani e il geom. Michele Maccari.
Ringrazio con la più sincera amicizia l’amico Dott. Giampaolo Trentin, del Consorzio Pianura di Ferrara e cito con riconoscenza Giovanni Di Francesca per l’instancabile pazienza che mi ha dimostrato nel pilotarmi fra i trabocchetti dell’uso del computer.
Vorrei infine ringraziare le mie figlie Giovanna ed Elisa e mia moglie Paola per la vicinanza e l’incoraggiamento che mi hanno dimostrato durante questo mio lungo lavoro che mi è costato fatica ma anche grande entusiasmo. Delego a loro e alla mia nipotina Benedetta Azzolini l’incarico di autorizzare chi in futuro fosse interessato all’ uso del materiale fotografico da me prodotto.

Sergio La Sorda

COMMENTI AL LIBRO “Botte Napoleonica tratti da Facebook

E’ un bellissimo libro. La veste grafica è molto curata perché quanto dice è molto importante. Testimonia un’ Italia che vuole conservare il suo passato. In questo caso si è operata un’attenta manutenzione di un manufatto che ha una sua storia e una funzione molto delicata: attenuare le piene di due fiumi il Po e il Reno. La documentazione della manutenzione, lasciatemelo dire, è affettuosa. L’autore ce la fa seguire con una cura molto attenta. Numerose le fotografie e i documenti che accompagnano la rinascita di un’ opera altrimenti destinata ad un sicuro deperimento. Se vi ho fatto venire un po’ di curiosità sfogliatela. Vi convincerete che l’Italia è una grande nazione.

Fonte: https://www.facebook.com/pg/BotteNapoleonica

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BAR DEI CURIOSI

STEFANO, MAURIZIO, e MIRCO durante l’aperitivo, al Bar dei Curiosi.

STEFANO – Avete saputo che l’Associazione Culturale L’Acqua Napoleonica ha rispolverato  alcuni strumenti idraulici della vecchia generazione? Sono alquanto originali!

MAURIZIO –  Ma dai, saranno vecchi  patocchi!

MIRCO – Saranno vecchi patocchi, però sono proprio curioso di vedere come funzionano, perché al giorno d’oggi non si usano più!

STEFANO – Sono d’accordo con te! Dal mio punto di vista, si tratta di un’iniziativa interessante che fa memoria del passato. Potremmo allora incrementare questa originale idea. Che ne dite?

MAURIZIO – Io approvo! D’altra parte, senza l’acqua io non sarei mai riuscito ad esercitare pienamente il mio lavoro.

MIRCO – Lo dici a me? Come avrei potuto sviluppare la mia attività in serra?

STEFANO, MAURIZIO e MIRCO – Che stiamo aspettando? Essendo tutti curiosi, sosteniamo l’associazione  L’Acqua Napoleonica perché riesca a trovare altri amici e risorse.

VALENTINO –  Perdonate la mia intromissione. Non ho potuto fare a meno di ascoltare e seguire i vostri discorsi. Sono Valentino Gatti, della Vip Solar. Qualche tempo fa, ho installato un impianto fotovoltaico presso la sede dell’associazione L’Acqua Napoleonica. Be, devo ammetterlo, si tratta di strumenti funzionanti e molto ben conservati! In quell’occasione mi sono stati illustrati e spiegati. Così, mi unisco a voi nel sostenere questa originale iniziativa.